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OSCILLOSCOPIO: icona oscilloscopio IN PRATICA



COME SI USA IN PRATICA: Elenco regolazioni

Qui vediamo tutti i dettagli basilari per poter usare l'oscilloscopio, a cosa servono tutti i vari tasti, selettori e potenziometri.

Dopo aver appreso i principi di base, questa parte potrebbe apparire, a prima vista, lunga e noiosa ma a dire il vero non è altro che la lista di tutte le voci presenti nell'oscilloscopio.
Quindi le cose già chiare si possono saltare senza problemi, al momento di un qualche dubbio su una della tante regolazioni questo elenco diventa un rapido punto di riferimento per rinfrescarsi la memoria.


Comandi principali


Le sonde

La sonda merita certamente un approfondimento. Costituita da un cavetto coassiale attestato da un lato con un connettore BNC per collegarsi all'entrata dell'oscilloscopio. Dall'altro capo ci sono due terminali, uno per la massa (coccodrillo collegato alla calza o schermo del cavo coassiale) ed uno per l'anima (una punta con una clip). Si possono incontrare due tipi di sonde, quella uno ad uno e quella uno a dieci (attenuatrice). Questo dato bisogna conoscerlo in quanto influenza il valore delle divisioni sull'asse verticale. Solitamente lo troviamo stampigliato sulla sonda. Ad ogni modo quelle che attenuano hanno anche una vitina per la calibrazione.
Esistono inoltre delle sonde di corrente che sono in pratica dei piccoli semitrasformatori da accoppiare a dei fili per leggere i segnali in corrente alternata.


Impedenze

L'ingresso dell'oscilloscopio ha solitamente un impedenza di 1Mohm, le sonde che attenuano elevano l'impedenza a 10Mohm ed in questo modo si realizza l'attenuazione di dieci volte. Questo dato torna utile quando ci si deve collegare a punti che possono venire disturbati dal collegamento stesso e quindi si predilige (potendo scegliere) la sonda con impedenza maggiore.


Calibrazione delle sonde

Con questo si intende solo la calibrazione capacitiva delle sonde attenuatrici in quanto la componente resistiva è fissa. Per eseguire la calibrazione si deve usare il TEST SIGNAL e quindi ruotare la vite di regolazione (trimmer capacitivo) per vedere un'onda quadra con gli angoli perfetti, ne smussati ne a punta. Per questa operazione si consiglia di usare un cacciavitino in plastica, usandone uno in metallo si nota a volte che l'avvicinamento ed il contatto influenzano la regolazione stessa.


Canale di entrata tensione

Questa sezione riguarda la deflessione sull'asse verticale dello schermo. Nel caso di oscilloscopi a due canali ve ne sono due copie identiche, una per ogni canale, ed in aggiunta i selettori di canale che vedremo dopo qui avanti. Comunque oltre al selettore dei Volt/Divisione sempre presente troviamo:


Base tempi

Questa sezione riguarda la deflessione sull'asse orizzontale, ed oltre al selettore del tempo per divisione troviamo:


Trigger

Questa sezione fondamentale permette di scegliere la sorgente del trigger ed anche quali filtri applicare al segnale prima di arrivare al comparatore che genera l'evento di trigger.
Le impostazioni principali esaurientemente descritte nei principi di funzionamento sono:
La sorgente del segnale viene scelta tra:
Poi i filtri solitamente disponibili sono: Ci sono anche, ma non su tutti gli oscilloscopi, dei filtri specifici per aiutare a triggerare i segnali televisivi di riga (H+ ed H- che sta per orizzontale) e di quadro (V+ e V- che sta per verticale).


OSCILLOSCOPIO DUALE: A DUE CANALI O TRACCE

Quando vi sono due canali tutta la sezione verticale raddoppia, avremo due distinti BNC di ingresso, due selettori di V/Div eccetera.

Entrambi i canali devono convergere sull'unico sistema di deflessione verticale in una delle seguenti maniere: In conclusione, quando uso due canali per osservare segnali lenti mi conviene usare il metodo CHOPper, se invece guardo segnali molto veloci mi conviene il meto ALTernato.
Se infatti faccio il contrario succede che evidenzio i difetti dei due metodi ossia: con il CHOPper vedo i trattini mentre con l'ALTernato vedo prima uno e poi l'altro canale.



Ora che siamo capaci di usare l'oscilloscopio e di descriverne il funzionamento approfondiamo ancora qualcosa.
Prosegui alla pagina degli esempi di approfondimento del tutorial.



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